Sicurezza

Dispositivi anti-jammer? Facciamo chiarezza

I dispositivi anti-jammer non esistono: esistono localizzatori GPS che rilevano la presenza di un jammer. Come funziona il disturbatore e cosa può davvero fare il tracker.

Aggiornato · 6 min di lettura · Runic

Dispositivi anti-jammer? Facciamo chiarezza

Risposta breve

Uno strumento che neutralizzi un jammer non esiste. Esistono localizzatori GPS che ne rilevano la presenza e reagiscono in locale — sirena o blocco motore — anche se la trasmissione è inibita. Sul Cloud resta l’ultima posizione rilevata prima dell’interruzione, e appena il jammer viene spento il tracker riprende a comunicare.

In sintesi

  • Il jammer è illegale e copre GSM, GPS, wifi, 3G e UMTS con un segnale a potenza molto più alta.
  • Nessun dispositivo lo neutralizza: il localizzatore GPS può però rilevarlo e agire in locale.
  • L’ultima posizione prima del blackout resta sul Cloud e serve alle forze dell’ordine.

Cos’è e come funziona il jammer

Il jammer è un dispositivo elettronico illegale che disturba le comunicazioni wireless. Inibisce sia il segnale GSM — impedendo alla SIM del localizzatore di parlare con la piattaforma Cloud — sia il segnale GPS, che serve al dispositivo per calcolare la propria posizione. Può disturbare anche wifi, 3G e UMTS e non richiede competenze tecniche: la maggior parte si attiva con un tasto.

Usa le stesse frequenze degli altri dispositivi wireless, ma a potenze molto più alte dei limiti di legge. È come una stanza di persone che parlano normalmente in cui una inizia a urlare: la sua voce copre tutte le altre e nessuno riesce più a comunicare.

Cosa accade durante il furto

I ladri accendono il jammer avvicinandosi al veicolo, inibendo i segnali GSM e GPS nelle vicinanze. Il raggio d’azione è in genere di qualche decina di metri e varia con la potenza del dispositivo e il numero di antenne in zona.

L’effetto non è permanente: il jammer disturba solo quando è accesso. Appena viene spento, il GPS tracker e gli altri dispositivi ricominciano a funzionare e a trasmettere.

Cosa può fare un tracker GPS

Un localizzatore di ultima generazione rileva la presenza del jammer, ma finché il disturbatore è attivo non può inviare comunicazioni. Questo non significa che sia inerme: le funzioni in loco continuano a lavorare.

  • Allarme acustico attivabile alla rilevazione del jammer
  • Blocco motore per impedire l’avvio del veicolo
  • Ultima posizione valida conservata sul Cloud prima dell’interruzione

Blocco motore e allarme: conviene attivarli?

Ci sono due scuole di pensiero. Chi li mantiene attivi spera di mettere in fuga i ladri, ma rischia che questi si accorgano del localizzatore, lo cerchino e lo distruggano, rendendo molto più difficile il recupero.

Chi preferisce non attivare nulla punta sul fatto che il ladro non sappia dell’esistenza del tracker: spento il jammer, il dispositivo riprende a comunicare la posizione e le probabilità di recuperare il veicolo aumentano. In entrambi i casi la cosa più importante è nascondere bene il localizzatore: un elettrauto di fiducia saprà installarlo in un punto sicuro e difficile da raggiungere.

Domande frequenti

Esistono dispositivi anti-jammer?
No. Non esiste uno strumento che neutralizzi un jammer. Esistono localizzatori GPS che ne rilevano la presenza e attivano allarme o blocco motore in locale.
Il localizzatore serve ancora se il ladro usa un jammer?
Sì. Conserva l’ultima posizione prima del disturbo, può far scattare allarme o blocco motore e riprende a trasmettere appena il jammer viene spento.
Meglio attivare il blocco motore?
Dipende dal rischio che preferisci correre: mette in fuga i ladri ma rivela la presenza del tracker. Se la priorità è il recupero, molti scelgono di non attivarlo e di nascondere bene il dispositivo.